I nostri primi 9 anni
Sabato 10 ottobre è il nostro compleanno* e abbiamo deciso di festeggiarlo con academist ed ex-academist!
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* in realtà sarebbe il 12 ma cade di lunedì quindi abbiamo spostati i festeggiamenti nel weekend 😅
Improvvisare
Maria Grazia Tirasso
Il verbo improvvisare dà subito l’idea di chi non sa, ma fa... Avete presente quando si aggiunge “della domenica” a varie attività per indicare una cosa fatta così occasionalmente, senza troppo impegno? Se proviamo a ribaltare la prospettiva, improvvisare non è solo agire senza essersi preparati o in modo superficiale (come quelli che fanno trekking in ciabatte!), ma essere disponibili a modificare i propri piani quando la realtà cambia. Ascoltare l’altro, gestire l’imprevisto e forse anche imparare a stare nell’incertezza senza avere sempre bisogno di controllare. Nella vita come anche a teatro.
A teatro, l’improvvisazione può essere una tecnica per affinare i mezzi espressivi, oppure un genere vero e proprio; ma il principio base è lo stesso: ascoltare ciò che accade e reagire a ciò che riceviamo, invece di cercare subito la soluzione “giusta”.
L’attore improvvisando non controlla completamente la scena, accoglie una proposta, la trasforma e da qui porta avanti una storia. Oppure gestisce un imprevisto (un buco di memoria suo o del partner, un disturbo che porta fuori). Deve avere apertura ed è qui che la parola ascolto assume un significato ampio che non ha a che fare solo con l’udito, ma anche con l’attenzione, la disponibilità, con il sapersi liberare dai preconcetti e mette in gioco anche la capacità di stare con gli altri senza prevaricare, senza giudicare. Improvvisare può anche significare accettare l’errore con la disponibilità a trasformarlo in altro. Nella vita come a teatro.
Corso bimestrale: Recitare con la Voce
Quando si fa radiodramma si recita? Sì, ma solo con la voce.
E…quindi? Cosa cambia con la recitazione in teatro?
Beh, il corpo - e non solo- come racconta spesso Maria Grazia in Academy, e lo sviluppo della sensibilità attoriale specifica è il motivo per cui da due anni portiamo avanti il percorso formativo “Recitare con la Voce” che, ad ottobre, torna nella la sua quinta edizione.
Un corso teorico e molto pratico di 16 ore, diviso in 8 incontri settimanali per imparare a recitare con la voce per il radiodramma e l’audio-fiction.
Adatto a principianti e amatori, prezioso anche per chi già pratica lettura espressiva e desidera ampliare i propri strumenti; nel fitto programma del corso trovi anche: recitare con la sola voce, costruire presenza e intenzione senza il supporto del corpo in scena, gestione dei tempi e ritmi, ascolto reciproco nel dialogo.
🗓️ Dal 15 ottobre al 3 dicembre
🏫 16h di formazione online
⏱️ 8 incontri settimanali, dalle 20:00 alle 22:00
👥 minimo 6, massimo 8 persone
🎓 Attestato di partecipazione
🏫 E con l’iscrizione hai accesso a 6 mesi di Academy [sì, corsi e live inclusi!]
Due super docenti per te:
∙ Maria Grazia Tirasso; autrice, regista e docente, responsabile della didattica teatrale di Mettiamoci la Voce
∙ Francesco Nardi; attore, musicista, pedagogista specializzato in musicalità della voce parlata
🧐 sei già in Academy? Il tuo prezzo cambia magicamente non appena clicchi su “Acquista” che diventerà “Acquista con Tariffa Academy 💙
La sensibilità sul testo
Valentina Ferraro
Mi capita sempre più spesso di parlare di cosa cambia dalla lettura ad alta voce a quella per l’audiolibro, e mi rendo sempre più conto di quanto sia utile ragionare sulle specificità delle varie professioni della voce.
Poche righe più su si menzionano le differenze tra la recitazione tradizionale e la recitazione in sola voce (chissà quali saranno? 😜) e io rincaro la dose argomentando quella tra lettura ad alta voce, pensata per la relazione sincrona, e lettura per l’audiolibro, pensata per la relazione asincrona.
La differenza principale è proprio la sensibilità che dobbiamo avere sul testo.
In particolar modo parliamo di ritmo, che è LA discriminante tra un rapporto diretto e uno indiretto perché tutti gli altri tecnicismi sono bene o male gestibili (una voce non abituata a stare al microfono magari fa tirare quale cornata al muro al fonico, ma si salva in post) ma il ritmo…beh…quello va sviluppato affinché sia effettivamente efficace.
“Eh ma Vale, quanto la fai lunga…alla fine va solo letto ad alta voce!”
Sì e no. Altrimenti non ci sarebbero audiolibri che coinvolgono e altri che vengono abbandonati dopo i primi 5 minuti, perché ti assicuro che un testo brutto letto bene, fa rimanere incollati alle cuffie anche se la storia ha più buchi di una fetta di groviera.
Ma la sensibilità è come le gambe di Naomi Campbell? O le hai o non le hai?
[citazione della mia mitica Annalisa Paolucci]
Ni. In parte è fondante della persona e della sua potenziale espressione artistica, in parte si acquisisce con un sapiente mix di formazione, apertura ed esperienza.
La sensibilità si coltiva. In parte è una competenza trasversale e in parte è una componente sottile, quindi definire un modo universale di coltivarla è impensabile.
Quello che posso dire, però, è che si piantano un sacco di semi quando si lavora in gruppo, con ascolto e nutrimento reciproco.
Ecco perché le lezioni di gruppo e in cerchio sono importanti: perché ci riuniscono, come umanità, intorno a voce e storie. Ed è lì che possiamo nutrirci a vicenda.
Vieni al BookPride?
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Le biblioteche fra conservazione e conversazione
Le biblioteche non custodiscono semplicemente libri, ma sono luoghi di incontro e parola viva. Francesco sarà relatore al Seminario nazionale delle biblioteche di Montagna organizzato dal Club Alpino Italiano che si terrà a Genova il 17 ottobre prossimo. Con il suo intervento “Le biblioteche fra conservazione e conversazione” proporrà una riflessione sul ruolo delle biblioteche come spazio dinamico di relazione, ascolto e crescita comunitaria.
Chi siamo
Maria Grazia Tirasso | Dipartimento Teatrale; regista, autrice, docente teatrale e responsabile della didattica di Mettiamoci la Voce Academy
Francesco Nardi | Dipartimento Teatrale; pedagogista, attore, musicista, docente di arte oratoria e musicalità della voce parlata
Sandro Ghini | Dipartimento New Media; docente di podcasting per UniGe e UniMiB, autore di Podcast 3.0, consulente di problem solving strategico e comunicazione digitale, responsabile di produzione podcast per MLV Studios
Valentina Ferraro | Dipartimento New Media; vocal coach per parlato artistico e professionale con approccio neuro-mio-funzionale, produttrice, narratrice e responsabile di produzione audiolibri per MLV Studios
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💌 Narratrice Nomade —> Substack di Valentina sugli audolibri
💌 Podcast 3.0 —> Substack di Sandro sul podcast
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