L’intro della puntata è stato registrato il giorno stesso dell’intervista, mentre l’outro…beh a più riprese, quindi sentirai diversi stacchi sia in termini di energia vocale, sia in termini di mood.
Ad onor del vero questa puntata avrebbe dovuto avere come ospite aggiuntivo Daniele Barioglio di Zone Creative, autore e produttore di Soeliok, ma non siamo riusciti ad incrociarci e finirà che un giorno di questi mi farò trovare fuori dai loro studi con un vassoio di focaccia e due microfoni!
Tra le altre cose confesso che non mi aspettavo una risposta così veloce, e sono stata letteralmente presa alla sprovvista da un “se vuole ci sono adesso per l’intervista” perciò sono andata nel panico e il mio povero neurone è riuscito ad elaborare solo le domande che mi senti fare in puntata.
Per il resto ho vissuto in una commistione di incredulità, felicità, ansietta e timore di scordare le domande da fare, scoprendo una cosa importante: 8 anni di meditazione e di centratura in situazioni difficili e/o dolorose…e mi salta il baricentro quando sento Carlo Valli al telefono. A quanto pare, negli imprevisti, gestisco emotivamente meglio le difficoltà delle situazioni felici 😂
Che tu mi dirai: “ma scusa, vai in panico per un’intervista che hai proposto tu?”
Eh ma ragazzi, io quando ho visto e sentito Carlo Valli dall’altra parte dello schermo non ho visto solo un grande attore/doppiatore: sono stata investita dalla marea di ricordi che la sua voce porta con sé: i film della mia infanzia e della mia adolescenza, l’immagine di Robin Williams -che per me, e non solo per me, ha indiscutibilmente la sua voce- e anche dalla consapevolezza che una persona così piena di impegni e abituata a ben altro tipo di interviste, abbia accettato sorridendo di essere ospite nel mio podcast. Cioè, i miei bisogni di riconoscimento e di connessione hanno spruzzato coriandoli [mi si smarmella anche il linguaggio CNV 😂] e, al culmine della gioia, sono rimasta nel limbo tra godermi il momento e renderlo un episodio del podcast.
Quindi celebro il fatto di essere stata un po’ più emotiva in questa puntata e resto ancora un po’ sulle nuvole…anzi, se ti va ti invito a raggiungermi sulle nuvole, proprio grazie a Soeliok.
L’invito pratico è quello di ascoltare Soeliok nella sua forma più straordinaria: la trilogia in metabook, che ora è disponibile anche in uno stupendo confanetto con i libri cartacei!
Prima che chiunque pensi male specifico che non sono pagata per dire questo, ma ti assicuro che è un prodotto straordinario che merita tutta la tua attenzione.
Il metabook è pensato per farti vivere l’esperienza della storia in diversi modi: puoi leggere il testo mentre lo senti narrato da Carlo Valli con tanto di colonna sonora composta ad hoc sul testo, puoi leggerlo endofasicamente - quindi senza la voce narrante- tenendo sotto la colonna sonora, puoi ascoltare la voce narrante senza la colonna sonora oppure leggerlo e basta.
Insomma, in qualsiasi modo Soeliok è un contenuto da vivere, e io faccio un tifo sfegatato per loro perché secondo me sono pazzeschi, hanno avuto il coraggio di costruire un prodotto unico, incredibilmente curato, che porta con sé non solo l’enorme sensibilità artistica che lo compone, ma anche una cospicua componente di realizzazione di un sogno che è condivisibile e comprensibile da chiunque di noi abbia mai avuto un progetto da voler realizzare.
Soeliok per me è una grande vittoria del pensiero artistico e creativo, e sono felicissima di suggerirne lettura e ascolto, di aver avuto Carlo Valli su Narratrice Nomade e di poter parlare di sogni realizzati perché in questo momento più che mai abbiamo bisogno di narrativa che ci porti speranza, che ci faccia credere nel bello, nel potere delle persone di raccontare storie per unire popoli, non per dividerli.
Anche per questo amo, amerò e continuerò a promuovere la narrativa fantastica e in special modo quella per ragazzi, perché ci regala coraggio, fiducia e speranza, e ci insegna a nutrire la vita, non a lasciarla avvizzire.
A tal proposito consiglio sempre Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei sei vecchio e saggio di Katerine Rundell.
Il mio augurio è che, ovunque tu sia, tu possa trovare nei libri e negli audiolibri, un posto dove sentirti al sicuro, quando intorno a noi tutto sembra sul punto di crollare.
Perché se raccontare è fare anima, di anima -qualunque cosa sia- ne abbiamo bisogno in questo momento…
Tra i miei libri del cuore e della speranza:
La Storia Infinita, di Michael Ende
Alice nel Paese delle meraviglie, L.Carroll
Una serie di sfortunati eventi, di Lemony Snicket
Zanna Bianca, di Jack London
Narnia, di C.S.Lewis
Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien
Guida galattica per autostoppisti, di Douglas Adams
La trilogia di Alice, di Beatrice Solinas Donghi
Le intermittenze della morte, di José Saramago
Fiabe e favole di qualsiasi raccolta, da qualsiasi parte del mondoQuali sono i tuoi? Se ti va puoi scrivermeli a 💌 info@lamusifavolista.com
Sono Valentina, sul web “La Musifavolista”
Vocal coach per cantastorie: voce parlata, lettura espressiva e canto.
Produco e narro audiolibri per case editrici, faccio tutoring e regia al leggio, sono tecnico di post-produzione di audiolibri e sono la quarta parte di Mettiamoci la Voce®.
Ho ideato e conduco i Circle Reading® Laboratori di Voce e Lettura Creativa.
Sono endorser per Flare Audio e uso i loro Calmer® per convivere con l’alta sensibilità uditiva -probabilmente misofonia- e questo link è con affiliazione perciò, se fai acquisti da qui, mi offri un caffè ☕️
Ho un canale Youtube +5.9k, mi ascolti nel podcast Narratrice Nomade, legato a questa newsletter; ascolti le mia Letture Viandanti ogni giorno su Radio MLV.