Cos’è un dark romance?
Me lo sono chiesta quando mi è stata affidata la lettura di Priceless di Jenna G Banks.
Il romance, in generale, non è un genere letterario che leggo, perciò ho scoperto in preparazione del testo che dark romance indica -effettivamente- una storia d’amore tra personaggi moralmente e/o psicologicamente oscuri, spesso e volentieri ambientata in contesti altrettanto bui o disturbanti.
Semplificando: amori molto intensi e potenzialmente tossici, sviluppati in contesti difficili (ad esempio criminali) conditi con violenza, situazioni emotivamente complesse e spesso disturbanti. Il tutto -nella maggior parte dei casi- con una buona dose di quel che oggi si chiamano scene spicy (sesso, raga, sesso esplicito descritto molto accuratamente).
E, per argomentare al meglio questa puntata ho chiesto proprio a Jenna di raccontarmi qualcosa del mondo dark romance.
Ascolti l’intervista qui:
Valentina: Ci racconti qualcosa di te?
Jenna: Come autrice di Dark Romance nasco su Wattpad, dove sono approdata nella seconda metà del 2023 con la storia Sindrome dell’eroe, una commedia romantica con cui ho vinto i premi Watty. Subito dopo ho iniziato Priceless. Mentre cercavo di capire come funzionasse il mercato e i social — che per me sono stati l’aspetto più traumatico, essendo una “boomer” — la storia è esplosa per quelli che sono i miei standard. Quando è arrivata HarperCollins, avevo già iniziato Disturbia, un Military Dark Romance attualmente in corso. In precedenza avevo scritto fantasy e mainstream, ma Priceless è stato il mio primo vero approccio al genere Dark.
Valentina: Cos’è, a tutti gli effetti, il Dark Romance?
Jenna: È sempre più difficile definirlo, perché molte storie che non sono propriamente “dark” vengono etichettate come tali. Spesso si confonde la presenza dei trigger warning con l’appartenenza al genere, ma un avviso sui contenuti può esserci in qualunque storia. Il Dark Romance può essere cupo sotto vari punti di vista: per le dinamiche tossiche all’interno della coppia o per il contesto in cui si muovono i personaggi. In Priceless sono presenti entrambe le componenti. C’è una tossicità dovuta ai traumi pregressi dei protagonisti, ma è soprattutto il contesto — legato alla criminalità e alle dinamiche di potere — a essere particolarmente oscuro.
Valentina: Perché ci piace così tanto questo genere?
Jenna: Probabilmente perché ci mette di fronte alla parte più umana e, al contempo, più bestiale di noi. C’è una parte del nostro cervello rimasta primordiale che ricerca emozioni forti. Il Dark consente a un pubblico che si è sentito spesso escluso o giudicato di trovare una propria zona di comfort e di sentirsi accettato. Come l’arte in generale, offre uno spazio protetto in cui riconoscersi, anche nelle proprie zone d’ombra.
Valentina: Il fatto di scrivere Dark Romance ti ha mai creato difficoltà o esposta a critiche?
Jenna: Finché ero su Wattpad non mi ponevo il problema. Alla vigilia dell’uscita del primo volume cartaceo ho avuto timore, pensando che avrei potuto scrivere qualcosa di più semplice come uno Sport Romance. Tuttavia, oggi rifarei tutto esattamente nello stesso modo. Mantengo lo pseudonimo per tutelare la mia vita privata e professionale, avendo famiglia e figli, ma nel mio ambiente sanno tutti cosa scrivo e non provo alcun pudore, è solo una questione di rispetto degli spazi. È ingiusto che chi legge o scrive Romance venga spesso considerato di “serie B”. Non si dovrebbero giudicare le persone per i propri gusti o per le proprie fantasie.
Valentina: Com’è stato ascoltare il tuo libro in formato audiolibro?
Jenna: È stato incredibile. Quando scrivo immagino i volti e le voci dei personaggi, quindi inizialmente ho provato un po’ di “disagio” nel sentire una voce diversa da quella che avevo in testa. Ad esempio, per me la protagonista è sempre stata “Alice” (pronuncia italiana), mentre nell’audio è diventata “Ellis” (pronuncia inglese) [mea culpa n.d.a.]. Superato questo primo impatto, è stata una scoperta bellissima vedere come qualcun altro interpreta ed emoziona con le mie parole.
Valentina: Com’è il rapporto con le altre autrici e con le lettrici?
Jenna: Tra autrici, come in ogni ambito, ci sono rivalità e invidie, quindi tendo a fidarmi di un gruppo molto ristretto. Con le lettrici, invece, il rapporto è splendido. Sono persone eccezionali, prive di pregiudizi, che si riconoscono nelle storie e creano un legame molto profondo e intimo.
Jenna: Il primo volume di Priceless è già disponibile. L’8 maggio uscirà il secondo, Regina di Cuori, e sarò a Modena per il primo firmacopie. Il terzo volume, che è il mio preferito e il più “thriller” della saga, uscirà a luglio. Sarò presente anche al Salone del Libro di Torino per incontrare chi segue la trilogia. Priceless non è un “entry level”: è un romanzo che affronta temi forti come truffe finanziarie e dinamiche criminali. È un vero enemies to lovers dove il nemico è inizialmente un vero cattivo. Consiglio a chi non è abituato al genere di approcciarsi con consapevolezza, leggendo sempre i trigger warning.
Priceless 1 è stato molto amato e il secondo volume -Regina di Cuori- uscirà l’8 maggio.
Jenna sarà anche al Salone del Libro il 15 e il 16 maggio, e dal sito del SalTo potete prenotare il vostro posto per il meet and greet.
Alcune curiosità sull’audiolibro: il testo è stato registrato da me e Federico Vellani, che ho diretto sul testo; è stato divertente destreggiarci tra parole e frasi in russo, rincorrere le reciproche caratterizzazioni vocali affinché restassero coerenti nel cambio del pov, dunque di lettura.
Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo commentato le scene più peculiari e, proprio mentre esce questa newsletter, siamo alle prese con le riprese del secondo volume, con la stessa cura e la stessa sinergia.
Questo è un punto che mi sta molto a cuore: la ricerca della coerenza, il lavoro di squadra, la ricerca della sfumatura giusta, l’allineamento tra professionisti e l’orientamento comune verso il risultato migliore.
Ci siamo riusciti? Ti è piaciuta la lettura di Priceless?
Questo genere non è amato da chiunque, va scelto consapevolmente.
Non a caso, in apertura ci sono dei trigger warning particolarmente esaustivi, che preparano occhi e orecchie a ciò che verrà narrato.
Dunque, il dark romance non è per tutty proprio in virtù della complessità delle situazioni narrate e delle scene descritte.
Nella resa ad alta voce, si creano quindi due criticità accessorie per la persona al leggio:
l’eventuale difficoltà nel leggere/interpretare scene di sesso molto esplicite
l’effettiva attivazione del trigger nella messa in voce di scene, passaggi o dell’intera trama
Parlo di criticità non perché la/il professionista della voce non sappia fare il proprio lavoro (anzi!) bensì che le eventuali resistenze che possano derivare da questi due punti:
l’attore/attrice potrebbe non trovarsi a proprio agio a dover intepretare scene particolarmente spinte, magari più vicine alla dimensione dell’etorismo e della pornografia rispetto alle proprie abitudini
un trigger non chiede il permesso e non passa dal razionale; se chi è al leggio giudica o critica mentalmente quello che sta leggendo, quel distacco dalla storia uscirà inevitabilmente in voce
In merito all’interpretazione c’è da stabilire un punto di equilibrio ancora più saldo rispetto a tutto il resto della narrativa perché è complesso stabilire un baricentro abitabile tra “troppo interpretato” e “troppo poco interpretato”. E in un contesto in cui si affrontano situazioni complesse, sensibili e/o decisamente esplicite, il rischio è di appiattire i colori del testo e dei dialoghi oppure esasperarli al limite, rendendo la la musicalità eccessiva, posticcia, macchietta; in entrambi i casi il testo e la storia vengono depotenziati nell’esperienza del lettore/ascoltatore.
Ti torna questo ragionamento? Vuoi dirmi cosa ne pensi?
Per quanto concerne i trigger, invece, il discorso si complica.
Se per te è troppo, allora puoi considerare l’idea di proteggere la tua sensibilità e, al contempo, rispettare l’opera, semplicemente rifiutando il lavoro.
Se è troppo tardi e ti ritrovi a dover terminare il lavoro anche se proprio ti è ostico e/o non ti piace, puoi provare a spostare il focus sul pubblico: concentrare l’energia sull’esperienza d’ascolto, sulle aspettative dei lettori/ascoltatori
Nell’episodio, che è registrato senza traccia quindi sono andata di pancia, apro diverse parentesi, tra le quali l’associazione (arbitraria) tra narrativa e fantasia erotica o romantica; ne abbiamo parlato con Jenna nell’intervista perché mi interessava il suo punto di vista da autrice. Il fatto che lo spicy prenda sempre più corpo nelle narrazioni [e sottolineiamo di nuovo l’importanza della distinzione tra fantasia sessuale e atto sessuale concreto, in cui il consenso reciproco è ESSENZIALE] può essere indice del fatto che, finalmente, stiamo infrangendo alcuni tabù? Che stiamo aprendo alcune porte che affacciano sulla possibilità di legittimare anche questi aspetti del piacere personale?
E su questo punto ti consiglio di leggere qualche articolo dal blog di NinaLove dove, tra approfondimenti e articoli, c’è davvero molto materiale da leggere, con relative ricerche associate. Trovate diversi articoli che parlano della legittimità delle fantasie erotiche, e di come queste non incidono sulla nostra qualità come persone; nello specifico ho trovato molto interessante l’articolo sull’associazione tra fantasie erotiche estreme e femminismo.
Tornando a noi, dando per scontata la professionalità intrinseca del mestiere, se leggi audiolibri quali sono le possibili strategie per superare queste criticità?
Proteggere la propria sensibilità; preparare bene il testo, fare più pause quando necessario, mantenere la centratura, decomprimere lo stress con allungamenti e attività motorie.
Divertirsi; considerare la criticità come una sfida-gioco, approcciare il testo con la mente del principiante, gamificare le riprese, condividere le difficoltà e qualche sana risata con collaboratory o colleghy.
In tutti i casi, ricorda che abbiamo sempre la possibilità di rifiutare una narrazione, se proprio ci porta al di fuori delle nostre corde.
Quante altre puntate vogliamo dedicare alle atmosfere dark e all’erotismo?
Ci sono temi da approfondire o riprendere, secondo te?
Come sempre, se mi scrivi ti leggo e rispondo con piacere 🩷
Sono Valentina, sul web “La Musifavolista”
Vocal coach per cantastorie: voce parlata, lettura espressiva e canto.
Produco e narro audiolibri per case editrici, faccio tutoring e regia al leggio, sono tecnico di post-produzione di audiolibri e sono la quarta parte di Mettiamoci la Voce®.
Ho ideato e conduco i Circle Reading® Laboratori di Voce e Lettura Creativa.
Sono endorser per Flare Audio e uso i loro Calmer® per convivere con l’alta sensibilità uditiva -probabilmente misofonia- e questo link è con affiliazione perciò, se fai acquisti da qui, mi offri un caffè ☕️
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Ho un canale Youtube +6k, mi ascolti nel podcast Narratrice Nomade, legato a questa newsletter; ascolti le mia Letture Viandanti ogni giorno su Radio MLV.