Qualcosa da condividere #2

Scritto il 01/05/2026
da la_musifavolista

Diario espandibile di recupero vocale

Operazione Antartide è partita da meno di un mese, ed è già diventata un giostra di alti e bassi.

Importante: quando vedi questo titolo nelle newsletter, sappi che si tratterà di un paio di tazzine di fatti miei, quindi prosegui nella lettura se ti fa piacere berle insieme a me 🙃
Diversamente, ci sentiamo/leggiamo domenica 3 con una puntata sul dark romance (giuro).

Nelle puntate precedenti…
Dal 2017/18 ho smesso di cantare in risposta a due lutti importanti e riprendo nel 2026, leggo ad alta voce dal 2019; malattia di Crohn dal 1999, ora affiancata da un’artrite reumatoide che ha lasciato impronte sulle corde vocali, scoperta nell’ultima visita foniatrica.
Lavoro con la voce (mia e altrui) quindi la sto vivendo come un’avventura per mantenere la bussola anche quando sembra difficile
🩷

Perché lo condivido?
Se anche tu hai a che fare con difficoltà, patologie e/o dolore cronico, sensibilità da curare e centratura da preservare, beh, spero che questo mio diario ti faccia sentire meno solə 🙏

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Ho sentito -finalmente- la sana spinta a tornare a cantare con la sana voglia di farlo, per il puro gusto di farlo.

Cantare perché mi piace farlo.
È una sensazione che non provavo da tempo.

Non è stato (e non è) tutto rose e fiori, però.
Tre giorni dopo la visita cominciavo una ripresa particolarmente lunga;
bene, non appena ho premuto rec, mi sono letteralmente bloccata per il timore di farmi male, di non riuscire, di non poterlo fare mai più

Tutte paure legittime.
Ho spento le luci dello studio, sono tornata a casa piangendo per strada -che drama queen che sono😅😂- e ci ho messo un paio di giorni a uscirne.

E so già che ci saranno altri momenti down (ad esempio oggi, che mi stanno arrivando le mestruazioni, le corde sono pesanti, la voce fatica e ormoni/emozioni sono in giostra), tanto quanto ci saranno momenti up nei quali mi sentirò così viva e felice di poter comunque usare la voce, che me ne infischierò di qualsiasi paura.

E va bene così 🩷
Fa parte del processo.

Non c’è rosa senza spine, giusto?
Perciò le metto nero su bianco, le spine.

Ci saranno giorni in cui:

  • la voce non uscirà o non avrò energie per farla uscire

  • dovrò spegnere la scheda audio anziché proseguire le riprese

  • mi dispererò per la paura di dover cambiare il lavoro che ho scelto e costruito a fatica in questi anni

  • piangerò come una fontana ascoltando canzoni che forse non mi usciranno più come uscivano prima

  • bestemmierò fortissimo quando farò cicli di medicine che seccheranno il seccabile e impatteranno in maniera creativa sulla voce

  • varie ed eventuali -mi aggiungi le tue?

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Cosa ho cambiato fin qui:

  • la gestualità della mia igiene vocale; la terapia che seguo per sistemare il sistemabile e far fronte alle quindicimilaseicento infiammazioni che vivono in corpo -senza pagare l’affitto!-, la qualità e la quantità di idratazione che ho aumentato per accompagnare la ripresa

  • il tipo di allenamento vocale; l’ho adattato a ciò che ho visto in endoscopia, a ciò che il mitico dottor Andrea Bianchino mi ha detto e a ciò che la mia super alleata vocal-coach Annalisa Paolucci mi aiuta a portare a terra quando mi disconnetto dalla mia voce

  • ho ridefinito il mind-set da atleta, ridimensionando l’attività fisica di rinforzo (palestra) ed elasticità (stretching) e appoggiandomi più frequentemente alla meditazione

  • ho nuovamente adattato la mia alimentazione (con supporto competente) alla nuova condizione, considerando le rinnovate necessità del mio corpo in cambiamento

Ispirazioni assortite

Cosa mi ha ispirato, lateralmente, a proseguire nella ricerca della bellezza e dell’armonia, che c’entra sempre con la voce anche se apparentemente non sembrerebbe.

Leggere come il/la Substack di Marileda stia creando spazi di ricerca e divulgazione nei quali mi siedo comoda quando esce.
Quante sono le collaborazioni fighe che possono nascere in questi ambienti limitrofi?
(tante, Mari, lo so che sono tante)

Il libro di Sandro, che è uscito in questi giorni e che sta piacendo un sacco, e sebbene parli di podcast e comunicazione, ci trovo dentro un mucchio di cose fighe che riguardano il mio rapporto con la presenza sui social.
Negli schemi che propone, dove mi colloco? E come, questo strumento meraviglioso che è Substack è veicolo, anche di questi momenti di intimità esposta?

I miei colleghi che sono a Evox in questi giorni e condividono foto e filmati con me, che non sono potuta andare (indovina? per le visite mediche!).
Quando si tratta di me, sono capace di osservami e ascoltarmi come faccio con le voci con cui lavoro?

Una telefonata dolcissima con Albert Hera, mentore e ispirazione di sempre, per fare cose bellissime nei prossimi mesi; in SIING ho anche seguito un webinar super interessante sugli strumenti AI nella didattica del canto.
Si può usare con coscienza uno strumento così potente e potenzialmente divisivo?

Il supporto silenzioso e costante di Anna Maria Giuliani, che sta ribaltando alcune delle mie prospettive sulla mia professione e sulla mia persona.
Cosa racconto di me? Come lo racconto? E, se non lo faccio, perché non farlo?

Le bellissime parole che ricevo/riceviamo per Il Clan delle Cicatrici - storie vere di ordinaria violenza di genere; è emozionante leggere e sentire così tanto sostegno e apprezzamento che stanno arrivando all’avvocata Silvia Bardesono e a me.
Quanta cura e quanto rispetto si possono trasmettere/arriva dal modo in cui la voce li manifesta?

La campagna di D&D che stiamo giocando, dopo anni e anni senza più aver toccato un dado. Oh, ma il ranger che branda è diventato in questa nuova edizione?
Che figa l’idea di dar voce al proprio pg in prima persona, hai mai visto i video di Critical Role?

L’imminente avventura del Salone del Libro, in cui starò super attenta a preservare la mia energia residua -vocale e non- tra abbracci, ritrovi e occasioni di chiacchiera.
Devo attrezzare una borsa per portarmi dietro un paio di rimedi per prendermi cura delle quindicimilaseicento infiammazioni; ci sarà ancora la stanza di quiete?

La trepidante attesa per il laboratorio per il Cossato Lab con Barbara Fiorio, nel quale proverò a ridare voce scritta ad una serie di storie che ho nel cuore da diversi anni.
Quando finirò di scriverle, ne farò audiolibro?

E poi lei, la mia piccola Cetina [nome deliberatamente scelto per lei] che ormai si è abituata alla nostra presenza in balcone, mangia serena e poi mi guarda così quando cerco di fotografarla.

“oh ma che caxxo guardi? - olio su tela

Vuoi raccontarmi come sta la tua voce e quali sono le tue avventure quotidiane per viverla con amore e consapevolezza?

Puoi rispondere a questa mail o scrivermi a info@lamusifavolista.com;
ti leggo con piacere 💌


Sono Valentina, sul web “La Musifavolista”

Vocal trainer per attori, speaker e cantanti.

Produco e narro audiolibri per case editrici, faccio tutoring e regia al leggio, post-produzione di audiolibri e sono la quarta parte di Mettiamoci la Voce®.

Ho ideato e conduco i Circle Reading® Laboratori di Voce e Lettura Creativa e Voice-Fit in MLV Academy.

Sono endorser per Flare Audio e uso i loro Calmer® per convivere con l’alta sensibilità uditiva -probabilmente misofonia- e questo link è con affiliazione perciò, se fai acquisti da qui, mi offri un caffè ☕️

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Ho un canale Youtube +6k, mi ascolti nel podcast Narratrice Nomade, legato a questa newsletter; ascolti le mia Letture Viandanti ogni giorno su Radio MLV.

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