Intervista a Barbara Villa

Scritto il 07/06/2026
da la_musifavolista

Dietro l'audiolibro #10

Parlo spesso della caratterizzazione vocale dei personaggi nella lettura dell’audiolibro nelle lezioni in Mettiamoci la Voce®; di recente abbiamo anche fatto i primi workshop a tema e, in tutte-tutte-tutte queste occasioni ci sono moltissimi pareri diversi a riguardo.

Si interpreta molto o poco?
Si caratterizza la voce? E se sì, quanto?
Quando si caratterizza e quando, invece, “si fanno le vocine”?

Approfondiamo con tutta calma in un prossimo episodio perché -come sempre- ciascuna opinione è valida e legittima finché il risultato è un’esperienza di ascolto funzionale e, possibilmente, piacevole.

Ma cominciamo col dire che ci sono diverse variabili da considerare quando dobbiamo scegliere se/come/quanto caratterizzare la voce.

Prima fra tutte: sappiamo farlo?
Perché non è scontato che una caratterizzazione vocale si sappia fare, e soprattutto, mantenere nel tempo.

Se iniziamo una ripresa caratterizzando la voce del personaggio X e, a metà lettura o in cambi di intenzione/scena, non siamo più in grado di riprodurre quel suono, creiamo un’incoerenza all’orecchio di chi ascolta.

Ricordiamo che l’ascoltatore/ascoltatrice non ha il testo a fronte: siamo noi al leggio a far sì che alle sue orecchie arrivi con chiarezza lo svolgimento della scena, senza cofusioni accessorie o trigger che, in potenza, distraggano dall’ascolto.

Ti è mai capitato di leggere uno scambio di battute e non capire al volo quale personaggio stia dicendo cosa?
Ecco, su un testo cartaceo o digitale si torna indietro e si capisce; in audio, se la responsabilità di questo misunderstanding è il modo in cui è stata gestita la caratterizzazione…non c’è rewind che salvi.

Seconda variabile: la credibilità.
Ossia, la sfumatura sonora che decido di dare al personaggio X, è compatibile con la coerenza stilistica? Rende la sua voce una macchietta?

Se scegliamo di dare ad un personaggio molto alto e molto grosso una vocetta da topolino…stiamo forse compromettendo qualcosa nell’immagine del lettore-ascoltatore?

Terza variabile: le richieste dell’editore.

Variabile facoltativa, a seconda dei casi, ma pur sempre decisiva.

L’editore (o l’autore, quando nostrano) ha fatto delle richieste precise?
Se sì, il nostro modus è compatibile con esse?

Come ti dicevo, ne facciamo un episodio a sé stante perché c’è veramente moltissimo da dire a riguardo, anzi se hai domande specifiche tu scrivimi tutto che io elaboro :)

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Personalmente amo la caratterizzazione delle voci e ne sto facendo una parentesi didattica a sé stante, ma ciò non significa che non ami in altrettanta misura una lettura nella quale i personaggi non hanno (grandi) coloriture.

Sono tante le voci che hanno questo talento [sì raga, è un talento che implica una sensibilità particolare sia sul testo che nell’uso dello strumento voce] e, tra queste, Barbara Villa è una di quelle che amo di più.

Il suo modo di leggere è già, di per sé, meravigliosamente vellutato e sa di pesche al forno con gli amaretti, ma quando ci soffermiamo ad ascoltare le micro-sfumature che dà alle voci dei personaggi…beh, come si fa a non amarla?

Io l’ho conosciuta con La Falena Cremisi (mi sentirai lodare il titolo in episodio😂) e sono rimasta folgorata dai suoi cambi così precisi.

Aggiungo un parere personalissimo: Barbara è una grande amante della musica -in particolare prog- e questo, nel mio modo di vedere la lettura espressiva, è un grande plus, perché sostengo [da sola e forse illusa, come Capitan Jack Sparrow] che l’orecchio affinato sulla musica sappia restituire quella cura millesimale sul testo in voce.

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Sono Valentina, sul web “La Musifavolista”

Vocal trainer per attori, speaker e amanti del karaoke.
Produco e narro audiolibri per case editrici, faccio tutoring e regia al leggio, sono tecnico di post-produzione di audiolibri e sono la quarta parte di Mettiamoci la Voce®.
Ho ideato e conduco i Circle Reading® Laboratori di Voce e Lettura Creativa.

Sono endorser per Flare Audio e uso i loro Calmer® per convivere con l’alta sensibilità uditiva -probabilmente misofonia- e questo link è con affiliazione perciò, se fai acquisti da qui, mi offri un caffè ☕️

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