MLOL, lettura digitale e audiolibri
Valentina Ferraro
È appena uscito il nuovo Report MLOL 2025 che scatta una fotografia dettagliatissima sulla lettura digitale nelle biblioteche italiane (pubbliche, scolastiche e universitarie). I dati parlano chiaro, il digitale piace sempre di più e c’è una fame pazzesca di storie da leggere e, soprattutto, da ascoltare.
Secondo MLOL il 2025 è stato un anno decisamente positivo: la piattaforma ha registrato oltre 20,4 milioni di consultazioni totali (+4% rispetto al 2024).
Ma sapete qual è il dato che ci ha fatto fare un salto sulla sedia?
La crescita degli audiolibri! 🎧
Se guardiamo il trend post-pandemia (dal 2022 al 2025), gli audiolibri sono passati da circa 88.000 accessi unici a ben 171.858 nel 2025. Solo nell’ultimo anno, i prestiti di audiolibri a livello globale sono cresciuti del 9,7% , e se isoliamo il dato esclusivamente italiano parliamo di un super +8,8%.
Chi ascolta e chi legge?
Il report analizza l’uso del servizio nei diversi segmenti
Nelle Scuole 🏫; dopo il boom degli scorsi anni, nelle biblioteche scolastiche cala un po’ il numero degli utenti ma crescono le transazioni, trainate proprio dagli audiolibri che registrano un pazzesco +20,1%! Tra gli ebook più letti dagli studenti domina il fenomeno Love me love me di Stefania S. , ma resistono grandi classici della lettura come Fahrenheit 451 e Se questo è un uomo.
Nelle Università 🎓; anche gli universitari scelgono la voce. Le biblioteche accademiche vedono una crescita generale del 5%, ma l’interesse per gli audiolibri vola a un +38,8%! Il libro più scaricato in assoluto? Il giorno dell’ape di Paul Murray (che, curiosità, è primo anche nelle biblioteche comunali ).
La geografia della lettura 🗺️; l’Italia digitale viaggia a due velocità. Il Nord è in testa (la Lombardia da sola copre il 31,7% delle transazioni nazionali ). Tuttavia, il Sud e le Isole stanno vivendo una crescita eccezionale: +108% nel post-pandemia e addirittura un +1.180% rispetto al 2019. Segno che c’è un potenziale enorme che aspetta solo reti di cooperazione più strutturate.
E gli editori?
Se parliamo di ebook, i “fortissimi lettori” (quelli che leggono da 11 a 96 libri all’anno) rappresentano il quartile che divora la maggior parte delle risorse. I marchi editoriali più amati? Sul podio troviamo Mondadori, Einaudi e Feltrinelli. La bibliodiversità è comunque garantita: nel 2025 gli editori attivi sulla piattaforma sono saliti a ben 524!
📚 Curioso di scoprire tutte le classifiche e i dati della tua regione? Questo è solo un assaggio! Il Report MLOL 2025 è ricchissimo di tabelle, mappe e approfondimenti (come il nuovo progetto per integrare questi dati nelle statistiche nazionali ISTAT).
La voce in un menù a tendina
Sandro Ghini
Apro una delle nuove app di audiolibri. Scelgo un titolo. Premo per partire, e prima che la lettura cominci l’app mi fa una domanda che fino a ieri non aveva senso: con quale voce vuoi ascoltarlo? 🎧
Un menù a tendina.
Tre, quattro voci sintetiche tra cui scegliere, come si sceglie un carattere tipografico.
Ci ho messo un secondo a decidere.
E ci ho messo molto più di un secondo a smettere di pensarci…
Intanto una buona notizia, se amate farvi leggere i libri. Spotify ha raccontato che le ore di ascolto dei suoi audiolibri sono cresciute del 60% in un anno, con un catalogo passato a oltre 700.000 titoli. Metà degli ascoltatori ha meno di 35 anni, e quasi metà ha iniziato ad ascoltare audiolibri negli ultimi dodici mesi.
L’audiolibro non è più una cosa da pendolari nostalgici della radio. È un modo di leggere che sta diventando di massa, e giovane. Più gente che ascolta storie ad alta voce è, per chi ama la lettura, una notizia magnifica. 🍻
Poi però c’è quel menù a tendina.
Per capire cosa mi ha messo a disagio, uso uno strumento che ho costruito nel mio libro, Podcast 3.0: lo chiamo il triangolo.
In due righe: qualunque contenuto ascoltato vive nel rapporto tra tre attori. Chi ascolta, chi dà voce al testo e la piattaforma che lo distribuisce. Da questi tre rapporti nascono tre economie diverse, e capire quale stiamo vivendo spiega molte cose.
⚙️ C’è l’economia dell’efficienza: voglio il contenuto, in fretta, e di chi me lo legge non mi importa. ✨ C’è quella della visibilità: conta finire nei suggerimenti, nelle classifiche. 🤝 E c’è quella della fiducia: torno perché è quella voce lì, non un’altra.
Quel menù a tendina di voci artificiali è l’economia dell’efficienza portata alle estreme conseguenze. Il libro diventa “ore di ascolto” da consumare, e la voce diventa un’opzione, intercambiabile come un font.
Funziona, e a volte va benissimo. Un manuale, una guida, un testo che mi serve e basta: leggimelo pure con la voce più neutra che hai, l’importante è arrivare in fondo.
Ma con un romanzo? Con le poesie? Con un saggio che ha un suo respiro?
Qui entra in gioco la cosa che in Mettiamoci la Voce ci sta più a cuore: la lettura espressiva.
Una voce sintetica pronuncia le parole. Un bravo lettore le interpreta.
Sceglie dove rallentare, dove tenere il silenzio un attimo in più del previsto, su quale parola appoggiare il peso di tutta la frase. Decide il respiro di un personaggio, il colore di un’ironia, il momento esatto in cui la voce deve incrinarsi 🪷
Quello non è leggere ad alta voce. È un secondo atto di scrittura, fatto con la voce invece che con la penna. E l’AI, per ora, lo imita ma non lo compie.
Il menù a tendina, in fondo, ci sta dicendo una cosa sola: che la voce è diventata una merce. Se la posso cambiare con un clic, allora non valeva niente in quanto voce.
Ma chiunque abbia ascoltato un libro letto da un grande interprete sa che è il contrario. Ci sono narrazioni che ti restano addosso per la voce, non solo per la storia. Lettori che cerchi apposta, che ti fanno scegliere un titolo solo perché lo leggono loro. Quella voce non sta nel menù a tendina, e non ci starà mai.
C’è un’ultima cosa, e riguarda quando ascoltiamo ⌚️
Gli audiolibri crescono perché si infilano nei momenti reali: la corsa, la guida, la coda, i piatti da lavare. È lo stesso discorso della micro-noia di cui abbiamo parlato il mese scorso. La voce funziona quando accompagna la vita, non quando la riempie soltanto.
E in quei momenti la differenza tra una voce che pronuncia le parole e una voce che interpreta si sente tutta. La prima ti tiene compagnia. La seconda ti tiene. Punto.
Quindi, la prossima volta che un’app vi chiederà con quale voce volete ascoltare un libro, provate a girare la domanda:
quale voce scegliereste, se aveste finito il libro e voleste subito sentirne raccontare un altro dalla stessa persona?
Quella è la voce che vale. Tutte le altre sono solo un menù a tendina… 🤖
Posidonia Green Festival
L’estate è finalmente entrata nel vivo e, ammettiamolo, la voglia di staccare la spina, ascoltare buona musica e stare all’aria aperta è tantissima. Se state cercando il piano perfetto per il weekend, abbiamo un suggerimento speciale (e super “green”) per voi.
Il 10 e l’11 luglio torna a Bogliasco il Posidonia Green Festival! 🌿🌍
Non è il solito festival estivo: è un vero e proprio eco-festival internazionale che unisce arte, natura, scienza e divertimento in modo del tutto unico.
Immagina due giorni a piedi nudi sulla spiaggia, dove concerti, cinema e fotografia si fondono con incontri scientifici e laboratori per ricordarci quanto sia bello e fragile il nostro pianeta blu.
Ecco qualche assaggio di quello che ci aspetta quest’anno:
🎶 Musica dal vivo sul mare: venerdì sera ci si scatena con il rock’n’roll e rhythm & blues di Tony Sghembo, mentre sabato la festa esplode con i ritmi dei Sabroson e il grande finale insieme all’irriverente cantautore italo-spagnolo Tonino Carotone!
🎬 Cinema, Speech e Scienza: per riflettere, fare due chiacchiere con esperti (ci sarà anche il mitico Meteorologo Ignorante!) e scoprire come possiamo, nel nostro piccolo, prenderci cura del Mediterraneo.
🛍️ Eco Market & Street Food: per curiosare tra artigianato sostenibile e gustare qualcosa di buono a impatto zero.
🧒 Attività outdoor e workshop: perfetti anche per famiglie, bambini o semplici curiosi.
La cosa più bella? L’ingresso è totalmente libero e gratuito, aperto a chiunque abbia voglia di condividere buone vibrazioni e buone pratiche.
🌱 Il festival è progettato seguendo rigidi principi di sostenibilità ambientale, ma gli organizzatori lo dicono sempre: il vero cambiamento lo fa il pubblico. Unirsi a festival come questo significa fare parte di una community che si prende cura di ciò che ama.
Se passate da Bogliasco fateci un fischio
👉 [Dai un’occhiata al programma completo sul sito ufficiale] (Inserisci qui il link:
https://posidoniagreenfestival.com/
🤫 E non è finita qui, perché presto usciranno delle storie lette ad alta voce che…no, non possiamo dire ancora niente.
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